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Ora locale: 

Palazzo Niccolini al Duomo

Il palazzo è ubicato nel cuore del centro storico di Firenze, in piazza del Duomo, a 30 metri dalla Cupola del Brunelleschi, al centro della "shopping area" ed a pochissima distanza dai principali monumenti e musei.

Inoltre, grazie alla recentissima pedonalizzazione di Piazza del Duomo, il benessere dei nostri clienti è ulteriormente aumentato. Siamo, infatti, ora in una zona in cui regna un silenzio totale e dove non ci sono né rumori né inquinamenti di gas di scarico.

La residenza è stata completamente rinnovata, senza però alterare l'atmosfera ed il fascino dei tempi passati. I locali si caratterizzano per i grandi spazi, gli alti soffitti decorati, i preziosi affreschi e gli arredamenti di gran pregio. Ogni bagno ha preziose finiture in marmo. La residenza è dotata di ascensore, aria condizionata, angolo Internet e wifi in tutte le aree.
Questo Palazzo, è rimasto proprietà della famiglia Naldini, fino a quando nel 1879 l'ultima discendente, Cristina Naldini, ha sposato il Marchese Eugenio Niccolini di Camugliano.

I proprietari attuali, Filippo e Ginevra Niccolini di Camugliano, curano personalmente tutti i particolari della residenza, in modo che gli ospiti possano godere di un trattamento pari a quello di un Hotel di lusso.

Alcuni cenni storici.

Quando fu edificata la cattedrale di Firenze, (1300-1400) le case che si trovavano nella zona furono demolite, rimasero quelle che facevano cantonata con la nuova Piazza del Duomo. Tra queste, alcuni edifici occupavano l'area dove è poi sorto il Palazzo. Risulta che proprio in tali edifici, ebbero i loro laboratori alcuni famosissimi artisti, fra i quali è sicuramente da annoverare il sommo Donatello, come dimostra il busto del grande maestro con la targa a memoria, posti sulla facciata del palazzo sul lato di P.zza del Duomo.

Il Palazzo fu costruito dalla famiglia Naldini. I Naldini si distinsero come importanti mercanti , banchieri e valorosi soldati.

Nel 1532 Giovanni Naldini cominciò ad acquistare le case presenti in questa area ed iniziò la prima trasformazione di questi edifici in un unico complesso, ponendo le prime basi al futuro Palazzo. Per trovare indicazioni del definitivo assetto unitario occorre arrivare alla metà del seicento, quando l'architetto Pierfrancesco Silvani fu incaricato di realizzare la grande scala dell'edificio, le maestose finestre e l'androne di Via dei Servi, 2.

Altri importanti lavori furono eseguiti tra gli anni 1725 e 1732, per volere di Ottaviano Naldini (1684-1755) che incaricò l'architetto Pier Paolo Giovannozzi, di dare al Palazzo l'aspetto definitivo che si è tramandato fino ai giorni nostri. Negli anni 1763-1770 il proprietario Domenico Andrea Naldini volle realizzare numerosi lavori di abbellimento soprattutto interni. Numerose stanze del primo e secondo piano furono in questo periodo decorate con affreschi ancora oggi in perfetto stato. Gli artisti chiamati ad eseguire questi dipinti furono tra i più noti della loro epoca: Gaspero Nannucci, Niccolò Pintucci, Tommaso Gherardini e Gennaro Landi. I paesaggi ed i soggetti raffigurati sono i più classici dell'epoca settecentesca, architetture, fiori, animali e rovine.

Nel 1879 Cristina Naldini, ultima della sua casata, sposò il marchese Eugenio Niccolini di Camugliano (1853-1939). In seguito a questo matrimonio il Palazzo è divenuto proprietà della famiglia Niccolini di Camugliano, che lo abita da quattro generazioni. Oggi il Palazzo appartiene a Filippo e Ginevra Niccolini di Camugliano.

credits: sottolinea.com